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Tavolara

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Tavolara è un blocco immenso di calcare appartenente alla formazione secondaria: il nome gli viene dalla forma della sua cima…è abitata solo da capre selvagge o meglio inselvatichite, che qualche volta si cacciano con molto rischio per i precipizi che si incontrano ad ogni passo”.

Così scrisse uno dei più instancabili viaggiatori in Sardegna, il conte , sull’isola di Tavolara:

Ma Tavolara non sempre è stata deserta come diceva il conte agli inizi del secolo scorso.

Già qualche decennio dopo, il re di Sardegna Carlo Alberto, sbarcato sull’isoletta per andare a caccia delle mitologiche capre dai denti d’oro (è un’erba particolare che dà questi riflessi), incontrò colui che doveva diventare nientemeno che “re di Tavolara“.

Era -raccontano i biografi del re- un corso, Paolo Bertoleoni, uomo bellissimo, alto e robusto. Il fortunato possedeva una casa su quest’isola e un’altra nell’ isola di S.Maria, a nord de La Maddalena: in entrambe, pare, aveva una moglie. Carlo Alberto rimase talmente affascinato dalla bellezza di Tavolara che nominò Bertoleoni re.

Diffidente, da buon corso, anche di fronte alla parola di un collega si fece confermare per iscritto la nomina che fu riconosciuta pure dai successori di Carlo Alberto. Una fotografia della famiglia reale di Tavolara è a Buckingham Palace, ricordo di un viaggio che la regina Vittoria fece espressamente a Tavolara per conoscere il sovrano del più piccolo regno del mondo. Eredi di Bertoleoni abitano ancora negli stazzi galluresi intorno all’isola, ma hanno ormai perso ogni speranza di tornare a Tavolara. Anche perché dovrebbero dichiarare guerra alla NATO che si è impadronita di quei sei chilometri quadrati in mezzo al mare per costruirvi chissà che cosa.

L’ Arcipelago di Tavolara è composto dalle isole di Tavolara, Molara, Molarotto e Piana, si trova a sud di Olbia, nello specchio di mare antistante la località di Porto San Paolo, a poca distanza dalla costa.

L’Isola di Molara ha coste meno scoscese e fondali il cui andamento rispecchia quello delle coste soprastanti con anfratti e grotte; Molarotto è uno scoglio a forma piramidale che raggiunge i 50 metri s.l.m.Falesie fino a circa cento metri sul mare caratterizzano il versante sud-est di Tavolara, l’isola di maggior dimensioni che dà il nome a tutto l’arcipelago, mentre il versante opposto dell’isola si presenta meno ripido. Il versante sud-est dell’isola scende rapidamente fino a 15-20 metri di profondità mentre quello nord-occidentale presenta un declivio meno ripido ed è costituito da granito rosa.

Assai ridotte le dimensioni dell’Isola Piana, lunga circa un chilometro per una lunghezza massima di 500 metri. A Tavolara è presente una vegetazione che è stata oggetto di studio fin dal 1875 per conto del Museo di Storia Naturale di Genova  .

Nell’avifauna dell’ Arcipelago di Tavolara, in particolare, è stata segnalata la probabile nidificazione dell’uccello delle tempeste e del falco pescatore, specie ormai quasi rara in Sardegna. Segnalati anche l’aquila del Bonelli, il gabbiano corso e il gabbiano d’Europa.

Torino, 1789-1863 Militare di carriera, senatore dal 1848

Inizia la carriera militare in Francia e combatte nelle campagne napoleoniche in Europa. Ritenuto coinvolto nei moti rivoluzionari del 1821, viene sospeso dal servizio per tre anni e inviato in Sardegna. La storia, il folklore e la natura dell’isola, che aveva già visitato nel 1819, diventano oggetto di studi appassionati e profondi: pubblica il Voyage en Sardigne (1839), la carta geologica della Sardegna (1845) e l’Itinérarie (1860). Nella Prima Guerra d’Indipendenza del 1848 partecipa alla campagna del Veneto, viene promosso luogotenente generale e gli viene affidato il comando generale militare in Sardegna. In Senato si prodiga per lo sviluppo della Sardegna; fa parte dell’ala conservatrice, come testimonia la sua posizione contro il matrimonio civile e a favore della legge di limitazione della libertà di stampa.

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