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Stintino – la Torre e la Pelosa

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Per arrivare a Stintino prenderemo da Porto Torres la strada che si allontana, per qualche chilometro, dalla costa, seguendo la caratteristica curva formata dal Golfo dell’Asinara.

Dopo circa undici chilometri ci troveremo al piccolo borgo di Pozzo S.Nicola. Una breve sosta per prendere confidenza con il paesaggio della Nurra e proseguiremo per altri dodici chilometri, seguendo le indicazioni che ci condurranno a Stintino, uno dei gioielli delle coste sarde.

Quali sono i motivi per cui vale la pena visitare Stintino?

Fondata nel 1885 dagli agricoltori sardi e dai pescatori genovesi costretti ad abbandonare l’Asinara quando questa venne adibita a colonia penale, la cittadina conserva ancora il caratteristico nucleo originario, punteggiato dalle tipiche case tinteggiate con colori pastello. Oggi Stintino si sviluppa intorno ai suoi due porticcioli, al più vecchio (chiamato “Minori”, e cioè piccolo) è stato affiancato il porto nuovo, detto “Mannu” (grande). Quest’ultimo ospita il Museo della Tonnara : “Il ricordo della memoriaicon-external-link-square “, dove si può ammirare una vasta raccolta di documenti, oggetti originali, modellini e foto d’epoca che illustrano il ciclo di vita del tonno nonchè le varie fasi di lavorazione della tonnara.

In perfetta armonia tra pesca e turismo, tra passato e presente, la città è riuscita, in questi ultimi anni, a coniugare il vecchio borgo marinaro con le pressanti richieste di un turismo sempre più esigente. Ogni anno l’estate di Stintino si anima di svariate iniziative e manifestazioni. La più rinomata è la Regata della vela latina che si tiene a fine agosto e che vede impegnati più di 100 scafi tradizionali.

La Pelosa, la spiaggia “tropicale”

Uscendo dall’abitato in direzione nord-ovest, si raggiunge il promontorio di Capo Falcone, che sovrasta (lato nord-ovest) la spiaggia della Pelosa, uno dei paradisi della regione. L’acqua turchese e trasparente e la sabbia finissima fanno somigliare questo splendido tratto di costa a una spiaggia tropicale. Solo la vegetazione, non palme ma tipica macchia mediterranea, riesce a imbrigliare la fantasia riportando l’incantato viaggiatore in Sardegna.

Ma la bellezza di Capo Falcone non è racchiusa solo nella bianchissima spiaggia della Pelosa. Girato l’angolo del promontorio (a nord-ovest), infatti, la costa diventa improvvisamente rocciosa e impervia, cadendo a strapiombo sulle acque blu della Sardegna. Qui, seppur con qualche difficoltà, si può raggiungere il mare e gustare la tranquillità che questi luoghi poco accessibili possono ancora regalare.

Su tutta la zona si stagliano la Torre del Falcone, antica torre saracena un tempo baluardo difensivo, e la Torre Pelosa. Se quest’ultima, eretta nel 1578, oggi si trova in un discutibile stato di conservazione, la prima (datata 1577) si fa ammirare per la particolare roccia granitica con cui è stata costruita. Il caratteristico materiale l’ha resa famosa come Pietra di Stintino, e ancora oggi viene utilizzato per decorare molte abitazioni del luogo. Torre Falcone è raggiungibile a piedi oppure in fuoristrada.


 

Museo della Tonnara
Telefono 079-520081
Gestore Pro Loco di Stintino
Orari Da Giugno fino al 15 ottobre è aperto dalle ore 17.00 alle 24.00. Negli altri periodi aperto solo su prenotazione.
Costo € 2.0 – Ridotto € 1.0 – Gratis sotto i 3 anni
Email [email protected]

 

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Sagra del tonno
Si svolge il 6 Giugno, dalle 20 in poi. Festa popolare durante la quale il protagonista è il tonno. Assaggi di piatti tradizionali a base di tonno sono la caratteristica di questa giornata gastronomica e marina. I festeggiamenti sono rallegrati da intrattenimenti vari: musica, canti, balli e spettacoli teatrali in piazza.

icon-info Per saperne di più

Festa della Beata Vergine della Difesa
Si svolge la seconda domenica di Settembre, con un corteo di barche in mare che mostrano colori e addobbi in questa splendida cornice naturale, mentre, a terra, si svolgono i festeggiamenti con manifestazioni culturali, gare e spettacoli nautici.

 Per saperne di più

Quali sono le strutture di accoglienza per chi vuole soggiornare a Stintino?

A Stintino le strutture ricettive hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo e sono orientate a soddisfare tutte le esigenze. E’ presente una Area Camper icon-external-link  molto ben attrezzata per gli appassionati del mordi e fuggi; il Comprensorio Punta Negra, invece, propone i suoi eleganti Appartamenti per le vacanze, ove si può usufruire di tutti i comfort a pochi passi dalla spiaggia e dal centro di Stintino. Un’altra soluzione sono i numerosi Bed&Breakfast presenti, in grado di offrire un ottimo rapporto qualità/prezzo. Mangeremo assai bene all’Agriturismo Depalmas, consigliato da chi già ha vissuto l’esperienza della sua cucina.

Quali sono le escursioni consigliate?

Il territorio nei dintorni di Stintino è molto interessante sia dal punto di vista naturalistico che da quello storico-archeologico.

A pochi chilometri da Stintino, infatti si trova il nuraghe di Unia, il nuraghe più a nord della zona. Proseguendo verso Porto Torres troviamo ancora il nuraghe Minciaredda, mentre percorrendo la vecchia strada provinciale incontriamo tra gli altri il nuraghe Margone.

Se sceglierete Stintino come meta del vostro viaggio è vivamente consigliato di inserire  effettuare le escursioni più suggestive.
  L’Asinara

L’Isola Asinara, dopo 115 anni di chiusura totale, ha avuto nei primi anni di attività oltre 85.000 presenze che hanno permesso di sperimentare delle prime modalità di visita.
Il Parco, nel rispetto delle norme di salvaguardia e tutela ambientale e in attesa degli strumenti di gestione, ha inoltre tracciato un quadro programmatico all’interno del quale gli operatori hanno la possibilità di attivare iniziative economiche in grado di fornire servizi di qualità per i visitatori dell’area protetta.
Di seguito vengono fornite alcune indicazioni per facilitare la modalità di visita e sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte dal Parco.

parcoasinara.org

 

  L’Argentiera

Da Stintino percorriamo a ritroso la strada che ci ricondurrà a Pozzo San Nicola. All’incrocio principale del piccolo borgo svolteremo a sinistra e percorreremo la SP 57 che ci condurrà alla Frazione di Palmadula, di qui seguiremo le indicazioni per la ex miniera dell’Argentiera. Qui il paesaggio surreale, affacciato sulla costa occidentale a nord di Capocaccia-Alghero ci ricorda i trascorsi estrattivi di questo piccolo paradiso, oggi attrezzato ad accogliere il visitatore e a fargli rivivere, tra orizzonti e calette mozzafiato, i ritmi vitali dell’epoca. Le vecchie strutture di lavorazione dei minerali, la vecchia Laveria, i pozzi e la caratteristica spiaggia color argento ci offrono un’esperienza emozionante e suggestiva da non perdere.
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