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Mogoro

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Mogoro è uno dei più importanti centri della provincia di Oristano il più popoloso della Marmilla, Part’e Montis (circa 4.500 abitanti).

Poteva capitare, qualche tempo fa, arrivando a sera a Mogoro, di incontrare un anziano pastore seguire un piccolo gregge di capre per i vicoli, riconsegnando ai proprietari uno o due animali.

Era su mannalitarxiu, l’accampagnatore di sas mannalitas, le capre domestiche, cioè, che, una o due per famiglia, davano il latte quotidiano. Terminata la consegna, su mannalitarxiu si fermava a cena in una delle case e qui riceveva anche il pranzo dell’indomani, da consumare in campagna. Al mattino presto passava casa per casa, prendendo in consegna sas mannalitasE alla fine del contratto ,un comitato eletto secondo regole antichissime consegnava all’anziano pastore un piccolo stipendio, alcuni capi di vestiario, un paio di scarpe, la bèrtula (un sacco di orbace adibito a zaino) e un parapioggia; deciderà il comitato anche quale sarà il pascolo più adatto per l’anno successivo.

E’ la Memoria di questo rito -a cui è legata una parte importante della cultura giuridica dei sardi; per dirne una:

è assai più grave e “penalmente” rilevante rubare una sola mannalita di quanto non sia rubare un intero gregge

che rende credibile la leggenda secondo la quale Mogoro sia nata da una tribù di pastori della montagna, fermatisi qui per l’abbondanza dei pascoli e delle acque.

Adesso Mogoro è probabilmente la capitale del tappeto sardo.

Ed è qui che si svolge, dall’ultima settimana di Luglio fino a Settembre (periodo in cui cade anche la bella festa campestre di S. Maria Cracaxia -intorno all’ultima domenica di Agosto-) la Fiera del Tappeto e la rassegna dei prodotti artigianali sardi.

Sia che proveniamo dal nord (Oristano) sia che arriviamo dal sud (Cagliari), al km 62 della S.S. 131 Carlo Felice prenderemo lo svincolo per Mogoro, sormontato dal grande edificio della Cantina sociale “Il Nuraghe” e dominato imperiosamente dai resti del complesso nuragico di “Cuccurada“.

Una mezza dozzina di chilometri di strada e di tornanti percorsi in mezzo a una verdissima macchia di lentischio e di olivastri, e Mogoro ci apparirà all’improvviso, sovrastata dai resti (nel passato saccheggiati) del nuraghe di Su Guventu.

All’ingresso del paese, passata la Zona Artigianale, sulla sinistra l’ edificio de l’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano) in cui è ospitato un centro pilota che si può visitare. Qui le artigiane di Mogoro trovano assistenza tecnica, artistica e commerciale. Al suo interno opera con passione la Cooperativa 

La Fiera del Tappeto, allestita nell’edificio appositamente costruito, sito accanto agli uffici del Comune, espone, oltre ai tappeti prodotti in vari paesi della Sardegna, lavori in legno (dagli scanni mogoresi alle cassapanche istoriate con motivi spesso ripetuti sui tappeti, ai mobili sardi), lavorazioni del ferro, la ceramica, il vetro, il cuoio, per arrivare alle deliziose composizioni orafe tipiche del tradizionale costume sardo.

Il segno, quello che caratterizza tappeti, arazzi, scanni e mobili ha origine sicuramente nella preistoria: il sole, una sorta di simbolo dell’atomo, un uccello stilizzato e i disegni geometrici hanno ovviamente perduto gli antichi significati, ma continuano a conservare il valore di unificazione culturale.

Ogni paese presente alla Fiera ha particolarità proprie; vale la pena soffermarsi un attimo sui lavori dei padroni di casa. Sugli arazzi ottenuti con lanette colorate e impreziositi con fili d’oro e d’argento; sull’intenso cromatismo degli arazzi tipo broccato; sui tappeti che ripetono, modernizzati, i motivi arcaici di cui si diceva; sui copriletto in lino o in lana filata.

Qui a Mogoro visiteremo altro.

La chiesa di Sant’Antioco, prima di tutto, che sormonta la omonima piazza centro attivo della passeggiata mogorese. La chiesa, nata sulle rovine di un nuraghe, e comunque costruita con conci nuragici, conserva all’interno un pregevole altare in legno del 1700. E’ una sorta di Pantheon paesano: nelle tombe disposte ai piedi dell’altare sono sepolti i rappresentanti delle 37 famiglie di Mogoro.

Visiteremo anche la chiesa monumentale del Carmine. Costruita nel XIV secolo, conserva in maniera pressoché intatta il primigenio impianto romanico, con alcune “contaminazioni” gotiche.

Da una “cultura” all’altra.

Visitiamo la Cantina sociale “Il Nuraghe” e i suoi vini. Intanto il gioiello di famiglia: il Gregorius, di colore bianco verdolino, ottenuto dalla particolare vinificazione di uve bianche delicate. Prende il nome da un frate del primo medioevo che, secondo la leggenda, nei suoi giri per la questua raccoglieva e tramandava le esperienze contadine. Particolare attenzione anche al Monica (purchè abbia più di un anno di età), al Semidano (da stappare quando ha appena otto mesi di invecchiamento), al Moscato e alla Malvasia che, pur senza raggiungere la celestiale compostezza di quella bosana, merita più di un assaggio.

  Feste a Mogoro
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    Domenica di Pasqua - S'Incontru

    Mogoro conserva ancora intatta la tradizione de “S’incontru”, l’incontro appunto tra il Cristo Risorto e la Madonna.

    È un appuntamento di rito a cui la mattina di Pasqua nessun mogorese rinuncia. Dopo la Santa messa i fedeli prendono due distinte processioni che attraversano due zone del paese al seguito dei simulacri del Cristo Risorto l’una, della Madonna vestita di nero in segno di lutto l’altra. Al loro seguito della prima gli uomini della confraternita e del gruppo folk, ma anche banda musicale e tanti mogoresi. Nella seconda, le donne del gruppo folk, ma anche le donne della confraternita.
    L’incontro tra madre e figlio avviene nell’incrocio tra via Nuova e via Gramsci e tra applausi e fuochi d’artificio la Madonna abbandona il lutto e torna all’azzurro per riprendere la processione e arrivare in parrocchia al suono delle campane in festa.

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    Seconda domenica dopo Pasqua - Festa di Sant'Antioco

    È una festa ancora molto partecipata e sentita, soprattutto dai mogoresi, che prendono parte numerosi alla processione religiosa che porta l’effigie del Santo per le vie del paese.

    Ma anche alla visita tradizionale di quadri e icone conservati nella chiesetta di Sant’Antioco, ex voto al Santo a cui la chiesa è dedicata e soprattutto a san Bernardino spesso intervenuto in aiuto a mogoresi in difficoltà.

    Da non perdere lo spettacolo pirotecnico la sera della vigilia, ma anche musica e i balli di solito organizzati dal comitato locale di fronte alla piazza centrale del paese dedicata al santo.

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    24-25 Aprile - Sabòris Antìgus

    Mogoro porta avanti la riuscita Manifestazione “Sabòris Antìgus”, giunta alla sua IX Edizione nel 2016.

    Sabòris Antìgus ha visto la partecipazione di migliaia di persone, giunte da tutte le parti della Sardegna per rivisitare, grazie alla impeccabile organizzazione delle diverse Associazioni mogoresi, nonchè di tutta la popolazione, le peculiarità alimentari e tradizionali di Mogoro, riportandoci indietro a quegli anni in cui la semplicità e lo spirito collettivo facevano da cornice alla genuinità della tavola.

    Grazie alla Pro Loco, al Gruppo Folk Su Sticcàu, all’Amministrazione comunale, balli, canti e profumi tra le mura del centro storico hanno ricreato un’atmosfera pregna di calore (e non solo per l’ottimo vino di produzione locale) conducendo il visitatore tra le strade del paese, alla riscoperta di uno stile di vita lontano dalla frenesia tecnologica e profittevole.

    Durante questo appuntamento si potrà godere dei sapori e dei colori che hanno fatto di Mogoro un punto di riferimento enogastronomico e culturale della Marmilla, in attesa di rivedervi in occasione degli altri importanti appuntamenti dell’estate mogorese.

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    19 / 20 / 21 Maggio - Festa del patrono - San Bernardino da Siena

    Ancora oggi è una festa che richiama una gran folla di persone non solo di Mogoro, ma dell’intera Sardegna perché moltissimi sono gli affezionati al Santo che non mancano mai alla processione e ai riti religiosi.

    Grazie anche alla Pro loco si sono mantenute intatte tradizioni e usi riguardanti la celebrazione della festa, come la sfilata dei cavalli e dei buoi in processione con la successiva premiazione delle migliori traccas e dei cavalli bardati a festa.

    Suggestiva la partecipazione delle due confraternite mogoresi di ormai secolare tradizione con i costumi tipici che in processione intonano insieme alla popolazione preghiere in lingua sarda come si faceva un tempo, ma soprattutto le centinaia di gigli bianchi che adornano il simulacro in legno dipinto d’oro di San Bernardino e sono offerti ogni anno come ex voto al Santo protettore di Mogoro da tantissimi devoti in segno di riconoscenza.

    Banda musicale e gruppi folk di centri vicini oltre a quello del paese fanno da seguito all’imponente processione religiosa che attraversa vecchi e nuovi quartieri del paese. Incantevoli le strade addobbate a festa per l’occasione con bandierine e i mille colori dei petali di fiori lanciati sul manto stradale a formare un variopinto tappeto dal profumo di basilico e menta.

    A ogni crocicchio centinaia le persone raccolte in attesa del passaggio della processione e alle finestre vasi di fiori, arazzi, lenzuola ricamate e tappeti frutto di antiche tradizioni.

    Per il resto è una festa che propone una ricca programmazione che va dai fuochi artificiali, alle manifestazioni sportive sino a commedie dialettali, gare poetiche, serate con balli folk e concerti musicali.

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    16 Luglio - Festa de la Madonna del Carmine

    La festa dedicata alla Madonna del Carmine si svolge nel suggestivo scenario della chiesetta dedicata alla Madonna in stile romanico e gotico a cui è annesso un convento dei Padri Carmelitani da tempo chiuso.

    Oltre alle celebrazioni religiose, la piazza antistante ospita balli folk, spettacoli teatrali e musicali, ma anche stand con carapigna, torrone e dolci tipici.

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    Ultima domenica di Agosto è la festa di Santa Maria Cracaxia

    Caratteristica di questa festa la lunga processione che il sabato pomeriggio accompagna il simulacro della Madonna dalla chiesa di San Bernardino alla piccola chiesetta campestre a due passi dalla cantina “il Nuraghe”.

    Migliaia i devoti che a piedi percorrono i cinque chilometri di distanza procedendo al passo lento del giogo di buoi della Santa adornata di oro e gioielli. Insieme a loro traccas e soprattutto trattori bardati a festa con grappoli d’uva, arazzi e tappeti, fiori e cestini colorati. La domenica moltissimi i mogoresi che cenano sotto il cielo stellato, nel prato attrezzato realizzato intorno alla chiesetta dai volontari del rinato comitato, autore della recentissima rivalutazione della festa. Ma la festa si conclude il lunedì con il rientro della Madonna nel paese all’imbrunire dopo la processione di cinque chilometri. L’arrivo nel centro abitato è un tripudio di colori e la processione si trasforma in fiaccolata con centinaia le candele accese e i fuochi d’artificio.

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    Credits

 icon-beer Dove incontrarsi a Mogoro 
 icon-cutlery Dove mangiare a Mogoro 
L'Airone

Ristorante Pizzeria a due passi dal centro di Mogoro.
Consigliati, oltre all’ottima pizza, gli spaghetti allo scoglio.

icon-map-marker Via Antonio Gramsci, Mogoro, OR
icon-phone 0783 990045

Su Entu

Azienda Agrituristica a due passi dall’imperioso Complesso nuragico di Cuccurada. Consigliato per banchetti e feste private.

icon-map-marker Località Manghilla, Mogoro, OR
icon-phone 339 4350053
icon-laptop Sito web

Dragon Fly

La cortesia, cordialità e gentilezza del personale lo rendono un posto eccellente dove gustare piacevoli cene in un ambiente confortevole e ben curato.

 Via Grazia Deledda 14, Mogoro, OR
0783 462088

 icon-home Dove alloggiare a Mogoro 
B&B Nonna Peppina

Mogoro - B&B-Nonna-PeppinaDove la tradizione sposa la comodità e la semplicità, i delicati profumi si fondono armoniosamente all’inebriante fragranza di un giardino fiorito, sorge su un’antica casa di agricoltori un incantevole bed and breakfast, ma sembra che su di esso il tempo non si sia posato se non per una carezza lasciando immutato il fascino e la bellezza d’un tempo.

Via Mannu 64, Mogoro, OR
340 9265601
[email protected]
 Sito web
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Su Entu
Su Entu - MogoroScopriamo nel silenzio e nella quiete della natura un modesto caseggiato in stile rustico dai colori caldi e accoglienti arredato con gusto tipico sardo, inoltre cinque piccole strutture indipendenti (camera e servizio) sapientemente inserite tra i massi di basalto che imponenti emergono tra i lentischi e gli olivastri.

 Località Manghilla, Mogoro, OR
 339 4350053
[email protected]
Sito web

B&B Pratza Ballus

Mogoro - B&B-Pratza-BallusIl bed and breakfast Pratza Ballus e’ situato nel centro di Mogoro in un locale di recente ristrutturazione ed è gestito da una conduzione familiare.
La nostra posizione ci permette di essere raggiunti facilmente dai nostri ospiti, ed è inoltre altrettanto facile raggiungere tutti i punti di interesse del paese.

via Nuova 45 – Mogoro, OR
 330 664522
[email protected]
 Sito web

Qui abili ed esperte “Elene tessitrici” creano splendidi manufatti (arazzi, copricasse, tappeti ecc.) ricamati con fili di lana, e talvolta anche d’oro e d’argento. Accompagnati dal ritmico movimento del battente che pressa con forza le trame sull’ordito, è possibile esplorare nei dettagli i disegni legati alla tradizione tessile locale e sarda (fiori, cavalli, balli, ecc.), in una vasta gamma di vivaci colorazioni.

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