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Da Dorgali a Lanusei

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Da Dorgali lungo la Costa Orientale tra Barbagia e Ogliastra

Poco distante dalla costa, sempre sul percorso della statale 125,   Dorgali -a metà strada tra il monte Bàrdia (alto poco più di ottocento metri) e il mare- ha conosciuto negli ultimi anni un forte sviluppo turistico. La posizione di Dorgali è felicissima dal punto di vista panoramico e favorisce l’escursione del territorio, caratterizzato a est da un paesaggio marino incontaminato, e a ovest dai confini del Parco Nazionale del golfo di Orosei e del Gennargentu, che segna di fatto l’inizio geografico del territorio della Barbagia.

Importante per le tradizioni artigianali (soprattutto quelle delle filigrane d’oro e d’ argento, dei tappeti, della pelle e delle ceramiche), Dorgali conserva un singolare centro storico in pietra scura, dominato dalla parrocchiale di Santa Caterina, settecentesca, con imponenti altari lignei all’interno. Le strade principali sono via La Marmora e via Umberto, dove si aprono botteghe e negozi caratteristici; è anche interessante una visita al Museo civico archeologico, dove sono esposti reperti di epoca prenuragica, romana e alto medievale. Riprendendo verso sud l’ Orientale sarda e dirigendosi verso Baunei -distante circa cinquanta chilometri e “porta d’ingresso” dell’ Ogliastra– sono tappe obbligate  Cala Gonone, dalla quale si possono raggiungere in battello Cala Luna e la fantastica Grotta del Bue Marino, l’ultimo “domicilio conosciuto” dei sopravvissuti esemplari di foca monaca.

Lasciata Dorgali e goduto appieno della Orientale Sarda arriviamo a  Baunei, dominata da un ripido muraglione calcareo che conferisce al paese un aspetto quasi montano, nonostante la sua posizione praticamente sul mare. Dalla vecchia vocazione pastorale, il paese si sta attualmente trasformando in importante centro turistico, anche grazie alla creazione di un parco naturale marino. E’ senz’altro da visitare la seicentesca parrocchiale di San Nicola, mentre -addentrandosi nell’immediato entroterra- si può raggiungere la voragine del Golgo, altopiano calcareo di natura carsica (profondo quasi trecento metri) dal quale poi si può arrivare ai margini del supramonte sardo.

Uscendo da Baunei e dirigendosi a sud per poco più di dieci chilometri, si può deviare verso la costa arrivando a   Lotzorai Santa Maria Navarrese, località balneare in posizione panoramica -dalla spiaggia è anche visibile l’Isola dell’Ogliastra- che praticamente delimita la metà strada fra nord e sud della Orientale sarda. Il turismo del posto si è sviluppato intorno all’omonima chiesa medievale, vicino alla quale troneggiano un albero d’olivo di enormi dimensioni e una massiccia torre seicentesca. E’ di recente costruzione il porto, punto di connessione fra la parte meridionale del golfo di Orosei e le varie calette della zona, angoli pressochè incontaminati, rifugio sicuro anche per la molteplice fauna di passaggio e stanziale.

Continuando la “discesa” dell’isola, dopo circa venti chilometri si arriva a   Tortolì, il centro più importante dell’Ogliastra. Sede religiosa isolana fino al 1927, conserva proprio nel palazzo vescovile i fasti del passato, nonche una particolare architettura arabeggiante, caratterizzato da una copertura cupolata. Di notevole bellezza anche la ex cattedrale di Sant’Andrea, di stile barocco del tardo ‘700. Tortolì è ora famosa nel mondo dell’arte perchè negli ultimi anni è stata meta di artisti internazionali che hanno animato le sue piazze e strade con singolari opere plastiche, preludio alla creazione di un museo stabile di arte contemporanea a “cielo aperto”.

Addirittura quasi “saldato” a Tortolì è   Arbatax, piccolo centro noto soprattutto per la scogliera in porfido rosso, situata nei pressi del porto. Fantastico il belvedere -consigliabile dal faro di Capo Bellavista– e particolare la torre del ‘600, costruita dagli spagnoli a protezione della costa dai pirati. Da non perdere nemmeno la visita alla Cala Moresca, piccola spiaggia nei pressi di Capo Bellavista. Attualmente Arbatax è importante centro di collegamento: con il continente come terminale per le linee dei traghetti; con il resto dell’isola per il Trenino Verde, la linea che unisce la costa a Cagliari con binario a scartamento ridotto, che per un tratto può essere coperta a bordo di un trenino a vapore.

Si esce dalla città e, ripassando da Tortolì, si abbandona la strada 125 per imboccare la provinciale 198; dopo circa venti chilometri si arriva a  Lanusei, nell’800 capitale storica dell’Ogliastra e attualmente ambita meta turistica per la posizione “sospesa” fra mare e montagna e per la sua rinomata Sagra delle ciliegie. Notevole la cattedrale di Santa Maria Maddalena (primi del novecento), il Tempio di San Giovanni Bosco (la sua cupola domina la zona) e il Museo diocesano dell’Ogliastra  , dedicato alla storia religiosa di tutta la zona: all’interno reperti archeologici, oggetti religiosi e documenti medievali di particolare interesse storico.

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