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Capo Comino - Oasi di Bidderrosa

Capo Comino

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Si dice che la Costa Smeralda dovesse sorgere qui, a Capo Comino, in mezzo a questo capolavoro della natura.

Andremo a Capo Comino come in pellegrinaggio per lo scampato pericolo e per propiziarci Babài Sardus Pater, affinchè, così, conservi uno dei tratti più incantevoli del Mediterraneo: quella mezza dozzina di chilometri che va dalle dune enormi di Cabucominu (Capo Comino) ai ginepri e allo stagno di Bidderrosa. Naturalmente questo è un itinerario da compiere a piedi, vale la pena farlo agli inizi dell’autunno quando l’aria è più fresca, le giornate sono ancora abbastanza lunghe e, di più, godremo di una esclusività rara. 

Secondo gli studiosi, la figura del Sardus Pater rappresenta una sintesi di vari elementi religiosi che partendo dall’antica devozione per un dio paleosardo guerriero e cacciatore, si arricchirono successivamente di influssi culturali di diversa provenienza. Per lo studioso Attilio Mastino il tempio del Sardus Pater di Antas

« …ha rappresentato nell’antichità preistorica, poi in quella punica e soprattutto in età romana, il luogo alto dove era ricapitolata tutta la storia del popolo sardo, nelle sue chiusure e resistenze, ma anche nella sua capacità di adattarsi e di confrontarsi con le culture mediterranee. »
(La Grande Enciclopedia della Sardegna, pag 384)

  A Capo Comino vi arriveremo dal nord da Finiscole (Siniscola) o dal sud da Orosèi, entrambi i paesi sulla costa orientale.

Capo Comino è indicato da cartelli turistici. Prenderemo la strada indicata dalla freccia e dopo un paio di chilometri sulla sinistra troveremo una terrazza naturale a mare su cui è costruito un posto di ristoro. proprio di fronte a quest’edificio, una stradina sterrata ci condurrà, fra lentischimirto e cisto, in prossimità delle dune, dalla cui cima gusteremo solo l’antipasto di quanto ci aspetta. E già questo non è poco.

L’itinerario per Capo Comino. passerà accanto a s’isola ruja (l’isola rossa, e il perchè è evidente) e in poco più di un chilometro arriveremo al faro. Qui troveremo un’antica carrareccia (servita ai carbonai fino ai primi decenni di questo secolo). Sulla sinistra il mare, sulla destra il monte a picco che ci seguirà per un pò di strada. Potremo proseguire camminando sugli scogli o, con più comodità, sulla vecchia strada. Calcoliamo che ci vorranno circa due ore per arrivare a Bidderrosa, per cui non sarà poi così male se lasceremo al rientro il piacere di trasformarci in piccoli scalatori.

Lungo il cammino troveremo altre scogliere e piccole spiagge, tutte a preparare lo sconvolgente impatto con Bèrchida, i cui confini a nord sono costituiti da uno stagno e da uno scoglio (s’iscollu de sa marchesa). Coloro che avranno preferito arrivarvi in auto avranno preso, al km 242, una stradina di penetrazione agraria e, guadato un ruscello, quasi sicuramente secco nella stagione autunnale, avranno voltato a sinistra appena oltrepassato un muretto a secco. Arrivati a un bivio per la strada che si percorre e che continua diritta e un’altra strada che piega sulla destra, avranno presso quest’ultima percorrendola sino a pochi passi dal mare.

Il confine sud di Bèrchida è costituito dal recinto della forestale che arriva a qualche decina di metri dal mare. Di qui comincia una strada (anche questa, con ogni probabilità, derivata da un’antica carrareccia) che percorreremo per arrivare all’ultima tappa di questo itinerario, riservandoci per il ritorno la passeggiata lungo il mare.

Bidderrosa è ancora patria di ginepri. Ne troveremo uno, enorme, sulla nostra destra non appena arrivati alla spiaggia. Decine e decine di altri fanno corona allo stagno (probabilmente secco in autunno), assieme a numerosissime altre essenze.

Gli scogli di Bidderrosa sono ricchissimi di ricci e, se pure questo non è il loro periodo migliore, un antipasto di loro uova è quanto ci vuole per arginare la fame.

  • Al ritorno sarà bene calcolare a che ora tramonta il sole e tenere presente il tempo impiegato per arrivare fin qui.

Tornando sui nostri passi non ci sembrerà affatto di essere già passati per quelle coste: le forme sono ovviamente le stesse, ma i colori del sole che si prepara a tramontare le trasformerà completamente.

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